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lunedì, 31 agosto 2009
facendo un paragone azzardato, donne e automobili, tu sei affascinato dai modelli molto veloci. e senza freni. tanto non sai guidare né le une né le altre.
e finisce anche questa. e c'è un sacco da fare. e non ne hai voglia. né cervello. e il mare in foto è sempre un po' più blu, e anche verde, che dal vero. come le donne del ricordo.
venerdì, 28 agosto 2009
a volte la morte ti passa accanto. non la vedi, non senti niente. solo uno, lì accanto a te, oppure un po' più in là, smette di esistere. niente di strano, succede. poi però ci pensi. hai avuto fortuna. era vicina ma distratta, forse guardava altrove. respiri, buon segno. ma non è vittoria, è differente. c'è un abisso tra un vincitore e un sopravvissuto. sì, potresti chiamarla sindrome del reduce. non illuderti, prima o poi tocca anche a te, e a qualcun altro verranno in mente pensieri del cazzo come i tuoi.
giovedì, 27 agosto 2009
sbrinare un congelatore è affare da uomini veri. l'iceberg è rimasto intatto per due ore, mentre tu ti scioglievi come neve al sole. ma questo è notorio, tu sudi per il semplice fatto di esistere.
mercoledì, 26 agosto 2009
se la scrittura è energia cerebrale, i libri sono batterie cariche. accumulatori di pensieri, depositi di ricordi, contenitori straripanti di fantasie. sì, è così. peccato avere il cervello in corto.
martedì, 25 agosto 2009
venerdì, 07 agosto 2009
nella casa vicina è morto il padre di un mio amico delle elementari. cuore, d'improvviso. e ora leggo di una mia amica, sua madre, la verità condivisa, il dolore vissuto insieme. nella mia vita finora sono sempre stato molto fortunato. le cose sono state benevole con me. una madre morta giovane, di leucemia, mentre ero in scozia. feci in tempo a vederla morire, non l'ho vista soffrire. un padre morto vecchio, d'incidente, qualche anno fa. robe veloci, tredici giorni la prima, uno il secondo. mi giro intorno e mi accorgo che è diverso. la vecchiaia si accanisce, la malattia sfigura, tortura, procura ingiustizia. ecco, la parola chiave, ingiustizia. ben poca cosa rispetto alla guerra, all'aids, alla fame, a ebola. queste ingiustizie, chiamiamole così, in gran parte del mondo si accaniscono con bambini e giovinetti, famiglie intere, paesi. comunque mi guardo e mi dico fortunato. il dolore mi ha evitato finora. se si considera il dolore non fisico, forse ne ho procurato a chi mi ha frequentato, e forse me ne sono regalato da solo, ma quello non conta. l'ingiustizia, quella vera, è altrove. intorno a me.
giovedì, 06 agosto 2009
aprire l'armadio alto e tirare giù i trolley e gli zaini. bella sensazione.
mercoledì, 05 agosto 2009
agosto strano. siamo al cinque e sembra luglio. molti camion in superstrada. piccolo indicatore di ripresa? può essere. giri in giro e vedi gente, negozi aperti, traffico. poi ti dicono che al mare è pieno. quindi? quindi siamo troppi.
martedì, 04 agosto 2009
vivere alla giornata. niente di più complicato.
lunedì, 03 agosto 2009
a volte la vita è come una barca a vela. c'è una quantità di corde che ti stanno intorno. alcune sono da tirare, altre invece ne devi cedere un po', altre ancora non le devi toccare. il problema è che ci sono corsi di vela, ma non corsi di vita. tutte 'ste corde intorno e non saper che fare. le tocchi una alla volta, con cautela, guardando che succede. poi vedi che non hai tempo, devi cambiare, tiri una, tendi l'altra, allenti una terza. di solito finisce che ti ritrovi stretto nelle spire di un enorme gomitolo. era meglio se ti godevi il sole e ti lasciavi portare dal caso, dal vento e dal culo.
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