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domenica, 31 agosto 2008
ventisette anni di matrimonio possono essere molti, ma non abbastanza.
venerdì, 29 agosto 2008
l'innocente ottimismo col quale affronti certe situazioni stupisce anche te, figuriamoci gli altri.
una vita in fumo.
ho controllato sui principali motori di ricerca. lapo non esiste più, salvo l'omonimo rampollo con centinaia di siti. poco più di due mesi fa questo blog appariva in prima pagina, terzo o quarto, non ricordo. mi sento meglio, più nascosto, protetto. l'anonimato non basta. lo dicevo stamani, una casa per esser mia la devo sentire isolata, periferica, un po' nascosta. così lacasadilapo.
hai un amico blogger. esistono gli amici bloggers? domanda retorica, come retorico è il concetto di amicizia, aleatorio e impossibile da definire in un codice preciso. se per amicizia si intende conoscere intimamente il pensiero di una persona, forse il blog funziona molto meglio del bar. insomma, questo amico ce l'hai, e stamani leggevi del suo trasloco. ha cambiato casa, dopo molti anni, hai letto nostalgia, tristezza, una leggera perdita di quel senso dell'orientamento che ciascuno ha quando ci sono cambiamenti importanti. nella vita la conosci bene questa sensazione. a parte la casa paterna tre posti sono significati molto per te. via del castello uno, la tua prima casetta con la principessa, dove sei stato dieci anni. poi casa bensa, il posto più bello dove siete vissuti e infine dantedieci, la casa che ti somiglia di più. tra le ultime due un interregno di pochi anni, fatto di separazioni e riavvicinamenti, affitti e traslochi, case comprate e vendute, appartamenti nei condomini e mulini isolati da tutto e da tutti. sì, sai cosa vuol dire perdere i riferimenti, vivere disorientati, non sentirsi più a casa in nessun posto. forse c'è gente che non gli da importanza, mentalità tuareg che in un posto qualsiasi si sente a casa. tu sei di quelli che deve trovare il posto giusto, deve interrogarlo, sentir l'eco delle risposte, interpretarle, dargli un significato. solo se tutto funziona alla perfezione, se i segnali sono armonici, positivi, allora poggi lì il sacchetto delle ossa degli antenati, ti siedi per terra incrociando le gambe, chiudi gli occhi e ti senti a casa. è una sensazione atavica, innata, ancestrale che la senti oppure no. sicurezza, protezione, tana, nido, rifugio ma anche spazio, luce, ambiente, possibilità, socialità, armonia, equilibrio tra un dentro tutto tuo e un fuori che ancora non lo è ma sai se lo sarà. già, ci stai pensando. bei tempi quando i nostri avi vivevano sugli alberi e la loro casa era la pelliccia che li copriva. un po' di pelo addosso ti è rimasto, ma sei diventato troppo complicato per fartelo bastare.
giovedì, 28 agosto 2008
gli errori di gioventù son le cose che fanno più compagnia in vecchiaia.
discutere con certa gente si riduce ad una pura e semplice ossigenazione polmonare.
nel rapporto di coppia libertà e schiavitù sono due facce della stessa moneta. l'importante è non introdurla nel flipper dell'abitudine.
stai girando a vuoto, come sempre. è ancora agosto, e questa è un'attenuante. se lo farai a settembre sarà peggio, a ottobre grave, a novembre irrimediabile. intanto i pensieri corrono, si raggrumano in un paio di idee appena abbozzate, ben lungi dal considerarsi definite. forse proverai a portarle a compimento, forse le cambierai. in fondo ami questi momenti. i centometristi sono tutti uguali, prima dello sparo.
oggi pranzo dai suoceri, stasera pizza con gli amici. dantedieci ti manca già.
un uomo di colore a capo della più grande potenza della terra. chi sa cosa dicono quelli della lega.
mercoledì, 27 agosto 2008
colaninno a capo della cordata alitalia. i prossimi aerei si accenderanno a pedali, come il ciao.
tra non molto non lavorerai più con queste persone. un po' ti spiace un po' no. visto che non riesci a cambiare tu, se almeno ti cambiano le situazioni intorno è già qualcosa.
stai guardando le foto della turchia. quattrocento quarantasei scatti inutili, ma carichi di ricordi. con la tua memoria labile riesci a colorare di struggente nostalgia anche la colazione di oggi.
ti invidiano la serenità con cui affronti certi momenti, certi passaggi difficili. in parte è vero, ma non conoscono il dentro, i meschini. sei così abituato a procurarti problemi da solo, che quelli che ti procurano gli altri ormai non li senti più.
martedì, 26 agosto 2008
dopo più di due mesi hai riaperto le finestre di questa casa. speriamo entri aria buona. ed esca un po' di fumo.
nella vita i cambiamenti sono di due tipi, quelli forzosi, obbligati, imposti e quelli fatti scegliendo in piena libertà. il primo gruppo è il migliore, nel secondo la possibilità di scelta aumenta vertiginosamente la percentuale di errore.
lunedì, 25 agosto 2008
ufficio. strano rientrare. ancora non succede gran ché. sarebbe meglio togliere il tappeto di aghi di pino da dantedieci. ma mi piace anche così, col socio che bofonchia e la socia che ogni tanto sorride. frequentazioni rassicuranti, conferme blande ma buone al tuo modo di essere. come se in vacanza mancassero certi punti fermi che poi si dimostrano non certo necessari ma confortanti. la solitudine la si apprezza meglio nel paragone.
domenica, 24 agosto 2008
a casa con la principessa. questi ultimi due giorni sono la parte migliore delle ferie.
sabato, 23 agosto 2008
dantedieci. rientrati iei sera. stanchi e contenti. la turchia segna, marca i pensieri, incide le coscienze ma appaga, riempie gli occhi, il cuore. la turchia non la chiudi con una vacanza, la digerisci in molto, molto tempo. la turchia è buona da ruminare.
giovedì, 07 agosto 2008
ufficio. sei arrivato alle nove, c'era il socio chiuso dentro, al buio, nel caldo soffocante. hai aperto tutto. lui zitto. certe perversioni sono apprezzabili, altre no.
mercoledì, 06 agosto 2008
dantedieci, da solo. non hai voglia di andare in ufficio, non ci andrai. metti a posto i files negli archivi. sei riuscito a copiare tutti i post de lacasadilapo in un file di word. strane voglie le tue. ti piace far cose che non servono a niente. cose che ti appagano, ti rappresentano, ti somigliano.
martedì, 05 agosto 2008
sono i giorni prima delle vacanze. ti svuoti da impegni, relazioni con cose e persone, fai la spunta delle parti di te che lascerai a casa e di quelle che ti porterai dietro. la conclusione è che non ti piace quel che lasci e nemmeno quel che porti. ti piace solo andar via.
ecco, ora sei solo. hai cancellato tutti i commenti. già che c'eri hai cancellato anche tutti i messaggi privati, compresi quelli coi soci di penna. niente storia, niente tracce, solo il momento, l'adesso spoglio, scarno, squallido. ti senti meglio? no, solo che avevi deciso di farlo. lo diceva sempre tuo padre, meglio una cosa fatta che dieci da fare.
lunedì, 04 agosto 2008
una telefonata, una voce. era per lavoro, solo quello. ma ora va meglio.
oggi sei uscito appena è entrata la socia. speriamo non ci sia rimasta troppo male.
i soci servono per litigarci, altrimenti non servono.
venerdì, 01 agosto 2008
tutti a cercare di uscire dalle proprie mura, di buttarle giù, e tu che ne innalzi di nuove.un blogger normale vorrebbe esser conosciuto, apprezzato, citato. molti vorrebbero essere contattati, pubblicati, stampati su carta, alcuni sognano il vero successo, quello degli scrittori. e te? te nel tuo blog ti ci chiudi dentro, da solo. i casi son due, o sei troppo superbo o sei troppo stronzo. in sintesi, o ci sei o ci fai.
i politici di oggi mi ricordano il consiglio di una casa del popolo di un paese vicino al mio. stavano progettando il nuovo campo sportivo e, dai calcoli, per spianare il sito sarebbe stato necessario portare via circa cinquanta camion di terra. "e dove li mettiamo?" domandò un consigliere. "facile, si fa una buca" rispose il presidente.
rimangono ancora duemila commenti da cancellare. la solitudine è una roba faticosa.
il pericolo di avere una certa età è sentirsi troppo vecchi per fare certe cose ma anche troppo giovani per farne altre. il risultato è un immobilismo disarmante.
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