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martedì, 31 agosto 2004
a volte vorresti essere il tappo.
a volte ti senti come un barattolo di merda del quale si è perso il tappo.
lunedì, 30 agosto 2004
fumo troppo.
venerdì, 27 agosto 2004
c'è gente che apre un blog per i motivi più strani. io l'ho fatto per noia forse. che poi io da dire non ho molto. ho una vita normale, piatta direi. l'ho voluta piatta io la vita, chissà perché. poi c'è gente che invece la vita la vuole bella ondulata, e allora fa il pubblicitario, e poi il giornalista curioso e poi il volontario e poi muore. già, tempo fà mentre giravo per i blog di splinder trovo 'sto tipo strano, che scrive di guerra ma che poi lo scrive come se la guerra non lo riguardasse. già, lui la guerra la combatte con una bandiera bianca con su una croce rossa. e quando non fa le campagne pubblicitarie per l'acqua minerale san benedetto (quelle con la voce di lella costa) parte e va dove c'è guerra. con la bandiera della croce rossa e la roba da portare alle vittime. e poi il computer, per spedire gli articoli e le foto a enrico deaglio per "il diario" e aggiornare il suo blog su splinder. uno dei settantamila e passa blog di splinder, di quelli che li leggi e poi te li dimentichi. già, c'è gente che apre un blog per i motivi più strani. lui faceva il pubblicitario e aveva un blog su splinder, come me. ma i motivi di zonker (il nick di enzo baldoni su splinder) erano sicuramente migliori dei miei. e così lo voglio ricordare. uno dei settantamila di splinder, uno di noi. ma diverso. http://bloghdad.splinder.com/
 tornare a casa con la voglia di mare. questo inverno voglio passarci tutto il tempo che posso. alzarsi la mattina presto e andare al porto ad aspettare il rientro dei pescatori. o meglio andar con loro a salpare i palamidi. ma prima la casa. già, stasera vado a rivedere il granaio sul'arno. e conoscerò il suo padrone. è tornato dalla cina il meschino. spero di trovare un accordo, di tornarci di casa in poco tempo. altrimenti se mi girano i coglioni vado a pantelleria e mi compro un dammuso. così mi tolgo la voglia del mare. che tanto di voglie me ne rimangono altre.

a volte mi sento un po' così.
giovedì, 26 agosto 2004
 se qualcuno voleva vedere il mulino che venderò nei prossimi giorni, lo accontento. (é una foto di quest'inverno)
ho finalmente scoperto come si fa ad aprire un posto sul web dove mettere le immagini e poi pubblicarle nei post. cazzo, ci sono arrivato, finalmente. adesso devo vincere la vergogna e metterci qualcosa. ho iniziato dal logo. per oggi mi sembra abbastanza.
mercoledì, 25 agosto 2004
la vita non è bella per quel che hai fatto. non lo è neppure per quello che farai. sembra strano, ma la vita è bella per quel che non farai mai. LaPo
martedì, 24 agosto 2004
ritornando alla tavola di dimitri ivanovich mendeleyev, o come cazzo si chiama il chimico russo che si è preso la briga di contare gli elementi, catalogarli, organizzarli, capirli e metterli su una tavola. l'universo sembra semplice. ci son questi atomi, e si mischiano a fare l'acqua, e le rocce e i gas ed ecco l'universo. il tutto ha regole proprie, fisiche, semplici, intuibili. la prima regola è l'equilibrio.tutto va mella direzione nella quale le forze si equivalgono, si annullano, si fermano. e fin qui non ci piove. no, sarebbe stato bello, se non si fosse formato il RNA, l'acido ribonucleico, che poi ha generato l'acido desossiribonucleico, il famigerato DNA. si, la roba che caratterizza la vita, una spiralina di molecole accoppiate che con neppure tante combinazioni (mi pare una sedicina) ha scatenato il casino sulla terra. e qui l'universo si complica. il fattore che regolava il tutto era l'equilibrio, una roba semplice, statica, sicura, che era sempre lì a disposizione. con la vita questo equilibrio si è spostato, o meglio, è diventato mobile, a seconda del tipo di clima e di vita possibile ora era lì ora era più in là. e capire il tutto è diventato molto difficile, ma mettendocela tutta lo si poteva fare, era possibile. ma non bastava. 'sta spiralina di merda del DNA si è allungata, ha formato specie diverse, e alla fine è diventata intelligente. già, la spiralina pensava, sceglieva, si adattava all'ambiente, in un caso, l'homo sapiens, è arrivata a modificare il pianeta, clima compreso. e ha generato il pensiero, una cosa molto complicata, quasi impossibile da capire, salvo intuirlo a grandi linee con la psicanalisi. e dal pensiero è nato il sentimento. e lì ci si ferma, perché il sentimento non ha regole, e soprattutto va contro la prima regola dell'universo. il sentimento è contrario all'equilibrio, appena lo trova lo attacca, lo distrugge, lo fa sparire. le forze non si pareggiano mai, anzi, vanno caotiche e imprevedibili in tutte le direzioni. una spirale molto più complicata del DNA direi. se mendeleyev fosse vivo, vorrei chiedergli di farne una nuova di tavole. e metterci dentro i sentimenti, che così anche loro avranno leggi, e regole, e comportamenti tendenti all'equilibrio. all'armonia che un tempo regolava l'universo tutto. e lui mi risponderebbe: "a te ti metto nella casella dello stronzio" LaPo
il contatore ha raggiunto le cinque cifre. in sette mesi. grazie a tutti. LaPo
la vita ricomincia lentamente. proprio da dove l'avevi lasciata. già, le cose sembra ti avessero aspettato. quasi fossero felici di vederti. e tu? no, non lo sei. nuotare nel cemento non è come nuotare ai caraibi. il verticale della città sta uccidendo gli orizzonti che avevi accumulato per l'inverno. tornerai a nuotare, volare, respirare. intanto chiudi gli occhi e stringi i denti. e scansa le merde. LaPo
dice che l'universo è fatto da una novantina di elementi, quelli della tavola del russo. una roba così grande fatta di cosine semplici. miliardi di galassie con miliardi di stelle con miliardi di pianeti tutto con novanta atomi. e i sentimenti con quali atomi li fanno? mi girano i coglioni. LaPo
lunedì, 23 agosto 2004
vedi una donna bella e non succede niente. poi ne vedi una così così e hai un'erezione. o sei stupido tu o è molto onesto il tuo uccello. nell'un caso e nell'altro il risultato non cambia. LaPo
la socia sembra stare bene. si lamenta a salve. LaPo
venerdì, 20 agosto 2004
ho deciso. compro il granaio sull'arno. almeno ci provo. LaPo
giovedì, 19 agosto 2004
adesso ricordo. anni fa lessi che c'era un film. non mi piacciono i film musicali, ma quello mi incuriosiva. era un film su alcuni musicisti cubani. era prodotto da ry cooder, un chitarrista americano che aveva fatto alcune cose egregie, con la regia di wim wenders. il regista mi era piaciuto, il cielo sopra berlino lo ricordavo un buon film. andai a vederlo senza molte speranze. buio in sala. facce nere, vecchi artisti, posti cadenti eppure affascinanti. poi partì la musica. e capii. entrai nel film. la voglia di cercare che ho io nella musica si faceva solida, ry cercava il bello, per gustarlo, valorizzarlo, renderlo in qualche modo eterno. e la magia si compiva sullo schermo davanti a me. un americano e suo figlio stavano suonando con dei cubani ottantenni. e quel che ne usciva era davvero sublime. capii che quel film era un enorme atto d'amore di ry cooder e wim wenders verso un gruppo di vecchi musicisti che avevano suonato una vita solo per amore, senza farci i soldi, ma solo per amore. e piansi, in sala, al buio, vedendo quei vecchi sdentati che fumavano il sigaro a new york e non si capacitavano che il mondo li apprezzasse tanto. comprai il cd, e poi anche il dvd. una di queste sere lo rivedrò con i miei compagni di viaggio. rivedrò il malecon dove ho passato da solo l'ultimo giorno di vacanza. è il lungomare de la habana, dove l'oceano rompe sulla strada scavalcando il muro sul marciapiede. una fila di palazzi bellissimi e crollanti, colorati e abitati da gente che non gliene frega niente se le finestre cadono, perché l'importante è volersi bene compagnero, che stasera alla casa della musica fanno il son, ci beviamo qualcosa, balliamo e stiamo bene. come ai tempi del buena vista social club. LaPo
giorni strani questi. passare dalla voglia di raccontare il posto più bello che hai visto allo squallore del ritorno in città alla speranza di abitare in campagna. mettici anche che la notte non dormi dal caldo dalla tristezza e dal fuso orario e sei bello che servito. condisci il tutto dal bisogno di organizzare in fretta il trasloco dei mobili dal mulino e dal lavoro urgente da organizzare. una spruzzatina di merda e servire ben caldo.
LaPo
mercoledì, 18 agosto 2004
i cubani sono la gente più romantica che ci sia. a cuba tutto è difficile, ma niente è impossibile.
LaPo
a casa. se casa si può chiamare.
LaPo
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